Sellaronda Trail Running – 10 Settembre 2011

Questo è il report del mio primo Ultra Trail concluso con successo dopo aver “fallito”, circa un mese prima, il primo tentativo con la prima edizione del Terra Acqua Cielo. Non ho modificato nulla riportandolo come è stato pubblicato su Pergine Sport e Dintorni, rivista locale che ha l’obiettivo di promuovere le associazioni e gli sportivi di Pergine Valsugana.

Sfortunatamente il servizio fotografico non era organizzato in modo professionale ed inoltre, non avendo messo il numero di gara sullo zaino e non di fronte, non ho purtroppo foto da pubblicare… un vero peccato perché i panorami erano incredibilmente belli ed incorniciati in una perfetta, bellissima, giornata di fine estate.

La mia prima pubblicazione “ufficiale” che mi ha fatto scoprire il piacere di scrivere…

Sella Ronda Trail Running

“Ciao sono Emanuele, “giovane runner” (nel senso che corro da poco tempo…) che si è posto per il 2011 l’obiettivo di andare oltre la classica distanza della Maratona.

Ispirato e supportato da Stefano Sartori ho seguito un intenso programma di allenamento disputando, in compagnia di altri simpatici corridori di Pergine, diverse competizioni (dalle mezze maratone alla maratona in montagna).

Il 7 agosto l’obiettivo di concludere una gara da 50km era svanito sotto la pioggia che ha caratterizzato  la Terra Acqua Cielo, condizioni troppo difficili ed un approccio sbagliato alla gara, che mi hanno portato a decidere di completare il solo “percorso corto”.

Ma l’amaro e la delusione raccolti non hanno fatto diminuire la mia passione per la corsa, tutt’altro!

Da questo errore ho imparato molto ed ho trovato nuove e più forti motivazioni per raggiungere il mio obiettivo.

Ho quindi iniziato a cercare una gara dalle caratteristiche simili alla Terra Acqua Cielo in tempo utile per sfruttare sia l’allenamento accumulato che la bella stagione.

Dopo una breve ricerca un nome ha catturato la mia attenzione: “Sellaronda Trail Running” .

Il nome piuttosto evocativo (già noto a sciatori e ciclisti) ha subito catturato la mia attenzione; la descrizione del tracciato mi ha fatto decidere immediatamente di intraprendere questa avventura!

Attraversare a piedi 4 dei passi più belli al mondo, un sogno!

Essendo la prima edizione purtroppo/per fortuna le informazioni disponibili erano pochissime ed anche telefonicamente non ho ottenuto molto di più.

Partenza da Canazei (1450 metri) in direzione Rifugio Valentini a Passo Sella (2218 metri) dopo 4,7 km di sola salita. Segue la discesa che porta a Selva Gardena (1536 metri), si risale successivamente per Dantercepies (2305 metri), altra discesa poi verso Corvara di Badia (1568 metri) per affrontare poi l’ascesa verso Bec de Roces (2160 metri). Dal territorio altoatesino si passa poi a quello Veneto, scendendo verso Arabba (1602 metri) e l’impegnativa salita verso Portavescovo fino a quota 2340 metri. Raggiunto questo livello si affronta il lungo traversone verso Passo Pordoi (2239 metri) con discesa finale di 6 km verso l’abitato di Canazei.

Per un totale di 50,7 km con un dislivello positivo di 2740 metri e uno negativo di 2739 metri. Si può fare!

Mi sono iscritto e dopo pochi giorni SORPRESA!

Dopo diversi aggiornamenti delle informazioni disponibili, due giorni prima della gara, è stato pubblicato sul sito l’andamento altimetrico con valori sensibilmente diversi!

4127 metri di dislivello positivo.

La mia sicurezza ha iniziato a vacillare.

Senza perdermi d’animo il giorno della gara sono partito per Canazei alle 4 del mattino per ritirare il pettorale n° 153.

La giornata si preannunciava splendida, neanche una nuvola e le imponenti montagne che gradualmente si coloravano della luce del sole, una meraviglia!

Con soli 150 partenti e pochi abitanti del posto a fare il tifo la gara ha preso il via per le stradine di Canazei per arrampicarsi subito verso le splendide vette nostrane.

Sono partito con cautela con l’obiettivo di conservare le energie per la seconda metà della gara; ero sicuro che dopo i primi due passi le gambe avrebbero iniziato ad accusare il percorso.

La mia previsione è stata corretta, infatti il Sella ed il Dantercepies, per quanto impegnativi, non mi hanno creato problemi.

Fino a metà gara infatti tutto è andato bene nonostante stessi correndo per la prima volta con uno zaino!

La terza “scalata”, quella per il Bec De Roces, che sulla cartina non mi aveva più di tanto intimorito, in realtà si è rivelata la più impegnativa della gara.

La parte finale infatti prevedeva l’ascesa della ripidissima pista da sci.

Una fatica incredibile ma la soddisfazione di vedere quello spettacolo da lassù mi ha decisamente ripagato!

Anche la discesa verso Arabba è stata piuttosto impegnativa, le gambe stanche ed un percorso piuttosto tecnico hanno rallentato di molto la mia andatura facendo scorrere il tempo inesorabilmente.

Ma questa volta il cronometro non mi interessava, l’importante era finire la gara.

Anche la salita verso Portavescovo era piuttosto impegnativa ma avevo finalmente trovato il mio ritmo per salire agevolmente.

La traversata del Pordoi è stata forse la più spettacolare dal punto di vista paesaggistico (scempio della funivia a parte…), complice la giornata pressoché perfetta, anche se la stanchezza iniziava a mordere soprattutto lo stomaco.

La discesa verso Canazei attraverso le piste da sci è stata dura ed impegnativa ma il vicino traguardo ha reso tutto più semplice.

Inoltre è stato bello percorrere l’ultimo quarto di gara in compagnia di Lawrence, un simpatico ragazzo australiano con il quale ci siamo spronati e supportati cercando comunque di ottenere il miglior tempo possibile.

Ho concluso quindi questa bellissima avventura centrando il mio obiettivo, missione compiuta!

E soddisfazione ancora più grande sapere che più di 50 partecipanti non hanno concluso la gara…

Un grandissimo ringraziamento all’insostituibile supporto di Stefano Sartori. GRAZIE!!

Ed ora DI CORSA verso la prossima gara!

Emanuele Rossi”

sellaronda_cartina Altimetria Pettorale

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